Io non sono sempre stata così, sai?

– Signora: Io non sono sempre stata così, sai?
– Kevin: Ah sì, e prima com’era?
– Signora: Avevo un lavoro, una casa, avevo una famiglia…
– Kevin: Aveva dei bambini?
– Signora: No, come li avrei voluti… Ma l’uomo che amavo non volle più saperne di me e mi spezzò il cuore. E dopo, ogni volta che un uomo diceva di amarmi, Non gli credevo e scappavo, non mi fidavo più di loro.
– Kevin: Non si offenda! Ma questa mi sembra una cosa piuttosto stupida.
– Signora: Avevo paura che mi si spezzasse di nuovo il cuore. Vedi, ogni tanto ti fidi di qualcuno e poi quando le cose finiscono si dimenticano di te.
– Kevin: Forse sono troppo occupati e forse si dimenticano di ricordarsi di lei, tutto qui. Non credo che la gente voglia dimenticare, succede e basta. Mio nonno dice che se non avessi la testa avvitata la dimenticherei sull’autobus.
– Signora: Sento che se mi fidassi di qualcuno il cuore mi si spezzerebbe di nuovo.
– Kevin: Sì posso capirla. Una volta avevo un bel paio di pattini a rotelle e pensavo che se li avessi messi li avrei rotti, così li ho tenuti nella scatola e sa cos’è successo?
– Signora: No.
– Kevin: I piedi sono cresciuti e non li ho mai messi fuori al parco, li ho messi solo un paio di volte in camera mia.
– Signora: Il cuore e i sentimenti di una persona non sono pattini a rotelle!
– Kevin: Io non sono del suo parere. Se uno il cuore non lo usa che differenza fa se si rompe? Se uno se lo tiene per sé, forse fa la stessa fine dei miei pattini a rotelle e quando uno si decide a usarli è troppo tardi. Bisogna correre il rischio, non c’è niente da perdere.
– Signora: C’è un po’ di verità in questo.
– Kevin: lo vedo anch’io. Forse il suo cuore è spezzato, ma ce l’ha ancora. Se non lo avesse più non sarebbe così gentile.

(Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York)

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